Una rendicontazione rigorosa e verificata delle prestazioni ambientali rappresenta un passaggio fondamentale per valorizzare l’impegno di un’azienda verso la sostenibilità. In questo contesto si inserisce il percorso che ha portato alla qualifica di un TOOL LCA dedicato alla produzione di pneumatici ricostruiti, sia a caldo sia a freddo, sviluppato per consentire a BR Pneumatici la generazione delle proprie EPD.
Un risultato particolarmente significativo che ha consentito la qualifica per due distinti campi di applicazione e ha previsto anche la verifica delle prime due EPD pilota generate attraverso il TOOL, ciascuna riferita a tre diversi pneumatici prodotti da BR Pneumatici presso l’unità produttiva di Zanè.
Il traguardo è il risultato di un percorso iniziato ancora prima dello sviluppo e della qualifica dello strumento. Presupposto fondamentale è stata infatti la definizione di una specifica PCR dedicata agli pneumatici ricostruiti, necessaria per stabilire regole, criteri e linee guida con cui valutare e comunicare in maniera omogenea le prestazioni ambientali di questa particolare categoria di prodotto.
Ma quali vantaggi offre concretamente a un produttore la disponibilità di un TOOL LCA qualificato? E quale valore può assumere questo risultato per il mercato degli pneumatici ricostruiti nel suo complesso? Ne abbiamo parlato con Andrea e Filippo Busin, amministratori delegati di BR Pneumatici, approfondendo il ruolo della qualifica nella gestione dei dati ambientali, nella generazione delle EPD e nel dialogo con clienti, stakeholder e mercati nazionali e internazionali.
Quali benefici concreti avete riscontrato nell’utilizzo di un tool LCA qualificato, sia in termini di affidabilità dei dati sia nel dialogo con clienti, enti appaltanti e stakeholder di mercato?
L’adozione di un tool LCA qualificato ha trasformato la sostenibilità da un concetto narrativo a una metrica scientifica. Il beneficio principale è l’azzeramento di qualsiasi arbitrarietà: ogni dato relativo all’impronta di carbonio (CO2 eq), al consumo idrico, energetico e alla gestione dei rifiuti è tracciabile, conforme e ripetibile.
Nel dialogo con il mercato, questo strumento è una leva strategica cruciale. Permette di offrire alle grandi flotte e alla logistica avanzata dati certi sull’impatto Scope 3, indispensabili per la direttiva CSRD, e di rispondere con precisione matematica ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle gare d’appalto pubbliche. Il tool qualificato trasforma la sostenibilità dello pneumatico ricostruito da semplice “scelta ecologica” ad asset economico e reputazionale a prova di greenwashing.
In un contesto in cui le richieste di trasparenza ambientale sono sempre più frequenti, quanto ritenete che un tool qualificato per la generazione delle EPD possa rappresentare un vantaggio competitivo, soprattutto per aziende con un portafoglio prodotti ampio e diversificato come il vostro?
Per un’azienda con una gamma articolata come la nostra, un tool LCA qualificato rappresenta l’unico modo per affrontare il tema della sostenibilità in maniera efficiente. Senza uno strumento validato, la certificazione di ogni singola variante di prodotto richiederebbe tempistiche e costi importanti e toglierebbe dinamismo alla nostra proposta prodotto.
La qualifica dell’algoritmo di calcolo rilasciata da ICMQ ci consente di generare dichiarazioni ambientali verificate in tempi rapidi nel rispetto dell’iter di verifica e pubblicazione. Questo ci garantisce un vantaggio competitivo sul mercato del settore.
Il vostro caso rappresenta il primo esempio di qualifica TOOL per EPD applicata al settore degli pneumatici ricostruiti. Pensate che questa esperienza possa fare da apripista per il comparto?
Sì, ed è stato un preciso atto di responsabilità imprenditoriale. Essere stati promotori della norma tecnica PCR EPDItaly 052 insieme a Ollum S.r.l. e primi ad aver qualificato il tool con ICMQ significa aver definito le linee guida per l’intero comparto industriale della ricostruzione degli pneumatici per veicoli industriali.
Prima di questo traguardo, lo pneumatico ricostruito soffriva una narrazione talvolta depotenziata. Dimostrando che anche un processo complesso di rigenerazione può accedere al massimo livello di verifica scientifica internazionale, abbiamo tracciato la strada per l’intero settore. Se altri operatori seguiranno questo percorso, tutta la filiera del trasporto potrà beneficiarne, valorizzando il contributo reale dell’economia circolare.
Quanto è importante poter contare su un Program Operator come EPDItaly, inserito in un network internazionale riconosciuto, per valorizzare i benefici ambientali degli pneumatici ricostruiti e rafforzare la credibilità delle EPD sui mercati nazionali e internazionali?
È un elemento fondamentale. La validità di un dato ambientale è direttamente proporzionale alla credibilità dell’ecosistema che lo convalida. Affidarsi a un Program Operator autorevole come EPDItaly, inserito nei circuiti di mutuo riconoscimento internazionale (come Eco Platform), garantisce che le nostre EPD abbiano piena validità legale e commerciale sia in Italia sia all’estero.
Questo riconoscimento internazionale rafforza la credibilità delle informazioni ambientali messe a disposizione dei clienti e degli stakeholder. La combinazione tra la qualifica dell’ente di verifica indipendente ICMQ e la pubblicazione su EPDItaly contribuisce a rendere le informazioni ambientali trasparenti e riconoscibili anche sui mercati internazionali. Cogliamo l’occasione per esprimere il nostro sentito apprezzamento verso EPDItaly, ICMQ e Ollum: grazie alla loro professionalità, al rigore metodologico e alla stretta collaborazione durante tutto l’iter, siamo riusciti a portare a termine un percorso complesso e innovativo, riconosciuto anche a livello internazionale.