Chi ha scelto EPDItaly si racconta: IMESA

Luca Anibaldi, QHSE Manager – Imesa

IMESA opera dal 1972 nel settore delle costruzioni elettromeccaniche ed è specializzata nella progettazione e produzione di quadri elettrici di media e bassa tensione e sistemi di supervisione e controllo. L’azienda sviluppa soluzioni per la distribuzione dell’energia elettrica destinate ai mercati nazionali e internazionali.
Con sede e stabilimento produttivo a Jesi (Ancona), IMESA realizza internamente le principali fasi di progettazione e produzione, affiancando all’esperienza maturata nel settore investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione.
In questo percorso, l’azienda marchigiana ha deciso di affidarsi a EPDItaly per ottenere l’EPD su quattro soluzioni di media tensione: IMESA DY 698A, IMESA GSCM004, GSCM009 e MINIVER/C.
A questo proposito, abbiamo intervistato Luca Anibaldi, QHSE Manager, che ci ha raccontato le motivazioni alla base della scelta, i benefici ottenuti dalla pubblicazione di dati ambientali verificati e il ruolo di EPDItaly in un mercato sempre più attento alla trasparenza e alla sostenibilità.

Quali sono le motivazioni principali che vi hanno spinto verso la certificazione volontaria EPD?

Il mercato in cui operiamo ci ha dato una forte spinta verso una maggiore attenzione alla sostenibilità e alla qualità dei nostri prodotti, ma non è stata l’unica motivazione.
In IMESA crediamo nei valori della sostenibilità e nella tutela del territorio. Misurare l’impatto ambientale di un nostro prodotto lungo l’intero ciclo di vita attraverso l’LCA offre a noi e ai nostri stakeholder una visione chiara degli impatti generati dall’azienda. Per noi rappresenta un punto di partenza utile a orientare le decisioni future.

Quale/i prodotto/i della sua azienda ha ottenuto l’000EPD? Quali sono le sue principali caratteristiche?

L’EPD riguarda quattro soluzioni di media tensione.
IMESA DY 698A Switchboard è un quadro compatto da 24 kV, isolato in aria, con interruttori in vuoto a traslazione verticale e scomparto congiuntore sbarre da 1.600 A.
IMESA GSCM004 Switchboard comprende cabine secondarie di media tensione omologate ENEL e progettate in conformità alle specifiche tecniche del distributore. Le soluzioni garantiscono sicurezza, affidabilità e continuità del servizio nella distribuzione dell’energia elettrica, oltre a facilità di installazione, accessibilità per le operazioni di esercizio e manutenzione e piena compatibilità con le reti ENEL.
GSCM009 (MA-140466) Switchboard è un quadro di media tensione isolato in aria, dotato di interruttore estraibile e destinato a sottostazioni AT/MT e MT/MT.
MINIVER/C (Compressor 2 3690-TR-202) Medium-voltage switchgear è una gamma di unità prefabbricate modulari per interno. Le unità sono di tipo blindato, con involucro metallico di classe LSC2B-PM, isolate in aria ed equipaggiabili con apparecchiature di interruzione sotto vuoto di tipo estraibile.

Quali sono i principali vantaggi ottenuti dalla pubblicazione della Dichiarazione Ambientale di Prodotto? Quali le ricadute sul consumatore finale?

Il vantaggio principale, a mio avviso, è la trasparenza verificata, garantita da dati certificati da terza parte sull’impatto ambientale dei prodotti. Questo si traduce in maggiore competitività commerciale per l’azienda e affidabilità agli occhi del cliente.
La pubblicazione dell’EPD è inoltre coerente con il percorso ESG che stiamo portando avanti in IMESA e con gli obiettivi che ci siamo posti al 2030, tra cui il raggiungimento della neutralità climatica.
Per il consumatore finale, il vantaggio principale è la possibilità di confrontare in modo oggettivo prodotti equivalenti presenti sul mercato. Le EPD si basano infatti su regole condivise per categoria di prodotto, le PCR, che rendono il confronto più trasparente e attendibile.

Pensa che EPDItaly possa contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità di prodotto?

Sì, soprattutto nelle PMI e nelle aziende manifatturiere B2B, che spesso non dispongono delle risorse necessarie per affrontare autonomamente un percorso EPD complesso.
Program Operator come EPDItaly contribuiscono a rendere più accessibile e comprensibile un processo ancora tecnicamente articolato, anche alla luce di requisiti normativi internazionali in continua evoluzione.

Quanto è importante, secondo lei, la presenza di prodotti sostenibili italiani all’interno di un Program Operator che fa del network internazionale uno dei suoi punti di forza?

È fondamentale per due ragioni. Da una parte, consente di dare visibilità internazionale al Made in Italy e all’intero indotto, valorizzando un mercato riconosciuto per credibilità e affidabilità.
Dall’altra, permette di costruire un network solido e rappresentativo del comparto elettromeccanico italiano, capace di diventare un punto di riferimento per i produttori del settore, sia italiani sia esteri.