EPDItaly: il riferimento per la digitalizzazione e il nuovo CPR

Negli ultimi anni il programma EPDItaly ha registrato una crescita costante, sia in termini di numero di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto EPD pubblicate, sia per il ruolo sempre più strategico che queste ultime stanno assumendo nel settore delle costruzioni.
La spinta del mercato si traduce:

Tale spinta è stata un volano molto importante. Basti pensare che nel 2025, anno del decennale di EPDItaly, le EPD pubblicate hanno superato le 1.000.

Il settore delle costruzioni, da sempre avanti rispetto agli altri settori, domina la classifica con il 58% delle EPD, seguite dal settore elettrico/elettronico.

Questo primato non è casuale, ma si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione normativa e digitale, oggi accelerato dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR) e dalla crescente diffusione delle EPD digitali.

EPDItaly rappresenta un hub di riferimento per tutti i progettisti che desiderano conoscere gli impatti ambientali dei prodotti. In questo scenario si è affermato tra i quattro principali Program Operator internazionali che possiedono uno strumento apposito (“nodo”) per la digitalizzazione degli impatti ambientali dei prodotti, nonché come unico Programma che garantisce, con l’ausilio degli Organismi accreditati di Verifica e Validazione degli impatti ambientali, rigore metodologico, indipendenza, imparzialità e trasparenza.

Sull’Eco Portal a inizio 2026 sono presenti più di 30.000 prodotti digitalizzati e ciò rientra nel processo di cambiamento in atto nel settore delle costruzioni: le EPD non sono disponibili solo in PDF, come documenti statici, ma rappresentano veri e propri dataset di impatti ambientali.

La digitalizzazione delle EPD risponde a un’esigenza chiara del mercato: rendere i dati ambientali facilmente leggibili, confrontabili e integrabili nei processi digitali della filiera delle costruzioni, dal BIM agli strumenti di valutazione del ciclo di vita degli edifici.

La digitalizzazione realizzata tramite l’Eco-Portal comporta numerosi vantaggi:

Grazie a questi vantaggi, l’EPD digitalizzata diventa un riferimento fondamentale per i progettisti impegnati nello sviluppo della LCA di edifici o infrastrutture, favorendo una più ampia diffusione dei dati ambientali dei prodotti da costruzione.

Questo approccio è in linea con il nuovo CPR che, nel riprendere concetti come il Life Cycle Assessment e nel rafforzare il legame con la EN 15804, ha introdotto il concetto del Digital Product Passport DPP. Il DPP richiede la disponibilità in un formato digitale delle informazioni ambientali validate da Organismo Notificato.

Pertanto, le EPD digitali permettono di:

In questo senso, la crescita di EPDItaly non è solo numerica, ma sistemica: il programma si posiziona come infrastruttura di fiducia nel contesto in cui le EPD diventano elementi chiave per la competitività delle imprese.

EPDItaly punta a consolidare il proprio ruolo nello sviluppo e nella diffusione delle EPD digitali a supporto della transizione sostenibile del settore delle costruzioni.