Chi ha scelto EPDItaly si racconta: La Matassina

Massimo Fumagalli, Chief Commercial Officer (CCO) and Technical Manager (TM)

 

La Matassina opera nel settore dell’ingegneria strutturale, con una specializzazione nella produzione di sistemi di legatura e fibre per il rinforzo del calcestruzzo. Nel corso degli anni ha sviluppato un’offerta rivolta ai principali attori della filiera edilizia, proponendosi come partner tecnico per progettisti, imprese e operatori del settore.

Con sede a Isola Vicentina (Vicenza), l’azienda è attrezzata per la produzione di fibre d’acciaio, fibre polimeriche, sia macro che microfibre, destinate a diversi impieghi strutturali. Accanto alla produzione, dispone di un’officina meccanica interna per la realizzazione di impianti e macchinari dedicati, oltre alla progettazione di soluzioni su misura in funzione di specifiche esigenze applicative.

In questo percorso, l’azienda veneta ha deciso di affidarsi a EPDItaly per intraprendere un percorso di certificazione EPD sull’intera gamma di fibre in acciaio e fibre polimeriche prodotte nello stabilimento di Isola Vicentina.

A questo proposito, abbiamo intervistato l’ing. Massimo Fumagalli, Chief Commercial Officer (CCO) and Technical Manager (TM), che ci ha raccontato le motivazioni alla base della scelta, i benefici ottenuti dalla pubblicazione di dati ambientali verificati e il ruolo di EPDItaly in un mercato sempre più attento alla trasparenza e alla sostenibilità.

Quali sono le motivazioni principali che vi hanno spinto verso la certificazione volontaria EPD?

La motivazione che ha spinto la nostra azienda verso la certificazione volontaria EPD va oltre la semplice conformità ai requisiti di sostenibilità, configurandosi come una leva strategica per la crescita e l’efficienza aziendale.

Quali prodotti della vostra azienda hanno ottenuto l’EPD? Quali sono le loro principali caratteristiche?

L’intera gamma di fibre in acciaio (identificate dal marchio LA GRAMIGNA) e fibre polimeriche (identificate dal marchio GRAMINFLEX), prodotte presso lo stabilimento di Isola Vicentina, ha ottenuto l’EPD. Si tratta di prodotti con un ampio spettro applicativo, utilizzati in diversi ambiti come il calcestruzzo preconfezionato, i massetti e la prefabbricazione.
Una gamma articolata di soluzioni in grado di rispondere a diverse esigenze tecnologiche e applicative.

Quali sono i principali vantaggi ottenuti dalla pubblicazione della Dichiarazione Ambientale di Prodotto? Quali le ricadute sul consumatore finale?

I principali vantaggi derivanti dalla pubblicazione dell’EPD riguardano sia l’accesso al mercato sia l’efficienza interna e il posizionamento dell’azienda.
In primo luogo, l’EPD rappresenta uno strumento fondamentale per partecipare agli appalti pubblici, in quanto consente di dimostrare la conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), e per ottenere punteggi più elevati nei principali protocolli di sostenibilità come LEED, BREEAM o Envision. Allo stesso tempo, facilita l’accesso a incentivi e agevolazioni legati all’edilizia sostenibile, grazie alla tracciabilità dei contenuti ambientali dei prodotti.

Sul piano della trasparenza, consente di comunicare dati oggettivi e verificati da enti terzi, riducendo il rischio di greenwashing e rafforzando la credibilità del brand nei confronti di clienti e stakeholder.
Infine, lo studio LCA alla base dell’EPD permette di analizzare in modo strutturato l’intero ciclo di vita del prodotto, individuando inefficienze e supportando un percorso di miglioramento continuo orientato alla riduzione degli impatti ambientali e dei costi operativi.

Pensa che EPDItaly possa contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità di prodotto?

Può contribuire in modo significativo. Un possibile sviluppo potrebbe essere l’organizzazione di corsi dedicati agli ordini professionali o la creazione di sinergie con associazioni di settore, per favorire una maggiore diffusione della cultura della sostenibilità di prodotto.

Quanto è importante, secondo lei, la presenza di prodotti sostenibili italiani all’interno di un Program Operator che fa del network internazionale uno dei suoi punti di forza?

La presenza di prodotti sostenibili italiani rappresenta un asset strategico per un Program Operator internazionale. L’Italia è infatti un riferimento in Europa per l’economia circolare e l’efficienza nell’uso delle risorse, e la presenza di questi prodotti contribuisce a elevare il livello qualitativo complessivo del network.
Allo stesso tempo, il valore del Made in Italy si traduce in filiere controllate e innovazione tecnologica, elementi che rafforzano la credibilità delle soluzioni proposte a livello internazionale.
In un mercato sempre più orientato ai criteri ESG, questo consente al Program Operator di differenziarsi, offrendo prodotti che uniscono sostenibilità e qualità manifatturiera.