
Yi-Fung Wang Deputy Director-General
Lo sviluppo di una Product Category Rule (PCR) dedicata alle Opere idrauliche per il controllo delle inondazioni rappresenta un passo fondamentale per garantire trasparenza e coerenza nella rendicontazione ambientale delle infrastrutture. Questa iniziativa nasce dalla crescente esigenza di disporre di strumenti normativi chiari e condivisi che supportino il settore nella transizione verso una gestione responsabile del ciclo di vita, anche per le grandi opere.
Cosa ha spinto i Laboratori di Ricerca sull’Energia Verde e l’Ambiente dell’ITRI a sviluppare una Core PCR specificamente incentrata sugli impianti idrici di controllo delle inondazioni?
Per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050, l’Agenzia per le Risorse Idriche (WRA), Ministero degli Affari Economici della Repubblica di Cina (Taiwan), ha istituito un meccanismo di riduzione sistematica del carbonio durante il ciclo di vita per l’ingegneria idraulica, ottenendo la certificazione internazionale PAS 2080:2023 Carbon Management in Buildings and Infrastructure. Nel suo impegno per raggiungere un obiettivo progressivo di riduzione delle emissioni annuali del 20% entro il 2022, del 30% entro il 2023, del 40% entro il 2030 e del 50% entro il 2050, ha deciso di collaborare con l’Industrial Technology Research Institute (ITRI), un istituto di ricerca tecnologica applicata, leader a livello mondiale ed esperto in strategie di riduzione delle emissioni di carbonio. La collaborazione mira ad affrontare le sfide della decarbonizzazione, supportando al contempo la pianificazione di percorsi di decarbonizzazione per i progetti infrastrutturali. La decisione di sviluppare una Core PCR in questa categoria di prodotti è nata dal riconoscimento da parte di WRA sia dell’esigenza del settore di accelerare la decarbonizzazione nei progetti infrastrutturali, sia dell’assenza di una PCR unificata per i progetti di conservazione delle risorse idriche. Per colmare questa lacuna, WRA ha deciso di prendere l’iniziativa e di guidare lo sviluppo della prima PCR orientata al settore AEC, pubblicata da un Program Operator internazionale, EPDItaly.
Questo sforzo garantisce la rendicontazione delle emissioni di carbonio in conformità alle normative internazionali. L’iniziativa di WRA la rende la prima agenzia governativa della Repubblica di Cina (Taiwan) a intraprendere il compito di sviluppare la prima PCR mirata al settore AEC con un ambito e una metodologia standardizzati a livello globale, consentendo risultati coerenti e comparabili sulle emissioni di impatto ambientale per i progetti infrastrutturali. Inoltre, è diventata la prima nelle librerie EPD internazionali dedicata alle opere idrauliche per il controllo delle inondazioni e allineata alla norma EN15804.
Quali sono i principali vantaggi che prevedete dall’implementazione e dall’adozione di questo PCR, sia per gli stakeholder del settore che per la gestione dell’impatto ambientale?
Con l’implementazione di questa Core PCR, WRA e ITRI compiono un passo decisivo verso la sostenibilità globale e la trasparenza del ciclo di vita per le opere idrauliche per il controllo delle inondazioni. Riconoscendo le pratiche di riduzione delle emissioni di carbonio caso per caso nei progetti infrastrutturali, questa PCR intende fungere da strumento completo per il settore AEC (architettura, ingegneria e costruzioni), i professionisti dell’LCA e gli enti governativi che mirano ad allinearsi alla responsabilità delle emissioni di carbonio. Il coinvolgimento di WRA e ITRI nel processo di sviluppo garantisce il rispetto delle politiche pubbliche e la coerenza con le più recenti esigenze di sostenibilità. WRA e ITRI considerano questa PCR un documento fondamentale che può essere adottato e utilizzato per un’ampia gamma di progetti di reti idriche per il controllo delle inondazioni; la fruibilità di questa PCR è un obiettivo prioritario.
Come prevedete il futuro sviluppo e l’applicazione di questo PCR a Taiwan (R.O.C.) e a livello internazionale? Sono previsti piani per ampliarne la portata o promuoverlo sui mercati globali?
In quanto prima Core PCR sviluppata per i prodotti infrastrutturali nella Repubblica di Cina (Taiwan), si prevede che questa iniziativa migliorerà la trasparenza e rifletterà l’impegno per la transizione del settore AEC verso la sostenibilità, in linea con l’obiettivo di neutralità carbonica entro il 2050. Dato il notevole impatto ambientale del settore AEC sia nella Repubblica di Cina (Taiwan) che a livello mondiale, WRA, attraverso lo sviluppo di questa PCR, è diventato il primo ente governativo ad adottare misure concrete per affrontare questa sfida. Rappresenta un solido impegno per il progresso delle infrastrutture sostenibili sia a livello regionale che globale e getta le basi per sviluppi futuri, sia come PCR complementari, adattate a specifici scenari di settore, sia come PCR Core che continueranno a rafforzare la responsabilità e a guidare il progresso nelle infrastrutture sostenibili.
Perché avete scelto EPDItaly come partner in questa iniziativa e in che modo la collaborazione con ICMQ ha contribuito al successo e alla credibilità del processo di sviluppo del PCR?
EPDItaly e ICMQ vantano una vasta esperienza nello sviluppo di PCR ed EPD relative al settore delle costruzioni in Europa e in Asia per il settore AEC. La nostra collaborazione con un Program Operator specializzato per prodotti edili e infrastrutturali, come EPDItaly e ICMQ, apporta preziose competenze, garantendo l’allineamento con gli standard internazionali per i prodotti da costruzione (EN15804) e fornendo indicazioni chiare sugli obiettivi e sulle future applicazioni previste del PCR.
L’Agenzia per le Risorse Idriche (WRA), il Ministero degli Affari Economici della Repubblica di Cina (Taiwan) e l’ITRI mirano a stabilire una partnership a lungo termine reciprocamente vantaggiosa con ICMQ per rafforzare le competenze regionali nello sviluppo di PCR ed EPD.