
Marialuisa Di Sacco, Quality System Manager Tierre Group
Tierre Group, con sede a Cormano (Milano), opera nel settore della raccorderia per l’automazione pneumatica, il food & beverage e il trattamento delle acque, la fibra ottica e la strumentazione industriale. L’azienda ha sviluppato nel tempo un’offerta articolata che combina produzione interna, competenze tecniche specializzate e soluzioni progettate anche su specifica del cliente, operando in diversi ambiti applicativi con prodotti ad alte prestazioni.
Nell’ambito di un percorso strutturato sui temi della sostenibilità e degli ESG, l’azienda lombarda ha deciso di affidarsi a EPDItaly per ottenere la Dichiarazione Ambientale di Prodotto su venti codici appartenenti alle famiglie Tierre Fittings e NET.Fit, certificando contestualmente anche il proprio LCA Tool per il calcolo degli impatti ambientali.
A questo proposito, abbiamo intervistato Marialuisa Di Sacco, Quality System Manager, che ci ha raccontato le motivazioni alla base della scelta, i benefici ottenuti dalla pubblicazione di dati ambientali verificati e il ruolo di EPDItaly in un mercato sempre più attento alla trasparenza e alla sostenibilità.
Quali sono le motivazioni principali che vi hanno spinto verso la certificazione volontaria EPD?
La certificazione EPD si inserisce in un percorso che portiamo avanti da anni e che ci ha già portato a ottenere anche altre certificazioni di sistema e di prodotto. Per Tierre Group rappresenta uno strumento per dare una visione unitaria alla strategia aziendale incentrata sulla sostenibilità e sui temi ESG, che oggi riassumiamo nel concetto di GreenTech.
Per noi GreenTech significa esprimere la filosofia Tierre: sviluppare soluzioni innovative e versatili, puntando a uno sviluppo sostenibile senza rinunciare all’efficienza economica e alla competitività.
Quali prodotti della sua azienda hanno ottenuto l’EPD? Quali sono le sue principali caratteristiche?
Abbiamo certificato dieci codici della famiglia Tierre Fittings e dieci della famiglia NET.Fit. I Tierre Fittings, prodotti nello stabilimento di Castegnato, comprendono diverse linee: OTR per la pneumatica e l’automazione industriale, HFR per il settore alimentare e le macchine del caffè, LFRP per il vending di caffè e acqua e XVR, destinati al settore alimentare in ambienti particolarmente aggressivi e condizioni operative critiche. La famiglia NET.Fit è invece dedicata al mondo delle fibre ottiche.
Per noi è stato inoltre centrale certificare anche l’LCA Tool, così da poter calcolare in modo preciso gli impatti ambientali degli altri prodotti e rispondere a una richiesta sempre più forte da parte del mercato.
Quali sono i principali vantaggi ottenuti dalla pubblicazione della Dichiarazione Ambientale di Prodotto? Quali le ricadute sul consumatore finale?
Essere la prima azienda del settore della raccorderia a ottenere la certificazione EPDItaly è stato un traguardo importante, che rafforza la nostra credibilità e conferma il percorso intrapreso in ambito GreenTech.
I nostri clienti sono già molto attenti a questi temi e riceviamo quotidianamente richieste legate agli aspetti ESG, segno di un mercato sempre più sensibile alla trasparenza ambientale.
Pensa che EPDItaly possa contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità di prodotto?
Sì, senza dubbio. È uno strumento valido di conoscenza e approfondimento sui temi della sostenibilità e può rappresentare un supporto concreto per le aziende che si stanno avvicinando a questo percorso.
Quanto è importante, secondo lei, la presenza di prodotti sostenibili italiani all’interno di un Program Operator che fa del network internazionale uno dei suoi punti di forza?
È molto importante. In Italia il tema della sostenibilità è in forte evoluzione e il mercato sta andando sempre più in questa direzione. Anche il sistema industriale italiano si sta progressivamente adeguando agli standard ESG internazionali, in un contesto che richiede sempre maggiore allineamento ai criteri globali.