
Margherita Roca, Quality specialist
Fondata nel 1961, Myrtha Pools è un’azienda specializzata nella progettazione e installazione di piscine e strutture per il benessere. Opera in 70 paesi coprendo diversi segmenti di mercato: sportivo, ricettivo e wellness.
Il suo sistema modulare si distingue per la combinazione tra resistenza strutturale dell’acciaio e flessibilità di adattamento a contesti architettonici complessi. Questa tecnologia consente la posa anche in condizioni critiche, quali piani elevati di grattacieli, aree ad elevata sismicità o terreni di riporto.
L’azienda integra i propri processi nei flussi di lavoro digitali attraverso modelli BIM (3D, parametrici e relazionali). Le soluzioni costruttive sono inoltre progettate per favorire l’ottenimento di certificazioni ambientali internazionali, come LEED e BREEAM, ottimizzando l’efficienza delle risorse e la sostenibilità dell’edificio.
Myrtha Pools è tra le aziende che hanno contribuito allo sviluppo delle nuove PCR EPDItaly dedicate alle vasche per piscine. Per saperne di più abbiamo intervistato la sua quality specialist, Margherita Roca.
Myrtha Pools è tra le aziende che hanno contribuito allo sviluppo delle nuove PCR EPDItaly dedicate alle vasche per piscine. Quali esigenze specifiche vi hanno spinto a intraprendere questo percorso e perché avete ritenuto strategico dotare il settore di regole di categoria dedicate?
Il nostro settore presenta caratteristiche molto specifiche che, fino a oggi, non erano pienamente rappresentate dalle PCR esistenti. Le vasche per piscine, soprattutto in ambito sportivo e pubblico, hanno cicli di vita molto lunghi, requisiti prestazionali elevati e modalità di realizzazione e installazione particolari.
Come Myrtha Pools abbiamo sentito l’esigenza di disporre di regole di categoria chiare, condivise e realmente aderenti alla natura del prodotto, che permettessero di valutare in modo corretto e coerente l’impatto ambientale delle nostre soluzioni. Contribuire allo sviluppo di PCR dedicate è stato quindi un passo strategico per creare un riferimento comune per l’intero settore e accompagnarne l’evoluzione verso criteri di sostenibilità sempre più strutturati e misurabili.
In che modo queste PCR possono contribuire a migliorare la trasparenza, la confrontabilità dei dati ambientali e la credibilità delle EPD nel mercato delle piscine, sia a livello nazionale sia internazionale?
Le nuove PCR consentono di definire metodologie di calcolo uniformi, confini di sistema e indicatori ambientali specifici per le vasche da piscina, riducendo il rischio di approcci non omogenei.
Questo rende le EPD più trasparenti, confrontabili e affidabili, offrendo a progettisti, committenti e stazioni appaltanti uno strumento concreto per valutare le performance ambientali dei prodotti in modo oggettivo. A livello internazionale, l’allineamento a standard riconosciuti rafforza la credibilità delle dichiarazioni ambientali e facilita il dialogo con mercati e clienti sempre più attenti ai temi ESG.
Guardando al futuro, quale ruolo potranno avere le PCR e le EPD nel supportare le strategie di sostenibilità, innovazione e posizionamento globale di un’azienda come Myrtha Pools?
PCR ed EPD rappresentano per noi uno strumento fondamentale per integrare la sostenibilità all’interno della strategia aziendale e orientare l’innovazione di prodotto. Misurare in modo preciso l’impatto ambientale delle nostre soluzioni ci permette di individuare aree di miglioramento e di sviluppare tecnologie sempre più efficienti e durature.
Dal punto di vista del posizionamento globale, le EPD contribuiscono a rafforzare il ruolo di Myrtha Pools come partner tecnologico e affidabile nei grandi progetti internazionali, dove la sostenibilità non è più un valore aggiunto, ma un requisito imprescindibile.