Chi ha scelto EPDItaly si racconta: Cugini spa

Alice Alberti, responsabile consulenza tecnica e progettazione Cugini Spa

 

Cugini spa nasce come azienda improntata alla produzione di calce idraulica naturale. Dagli anni ’90 ad oggi è iniziata la produzione di filler calcareo e di malte premiscelate per l’edilizia. Oggi, Cugini è in grado di produrre circa 400mila tonnellate di prodotti per l’industria delle costruzioni, tra cui filler calcarei, leganti idraulici e malte premiscelate per l’edilizia che rappresentano il core business dell’azienda.

L’azienda lombarda ha deciso di affidarsi a EPDItaly per ottenere la certificazione EPD per il filler calcareo.

A tale proposito, abbiamo intervistato Alice Alberti, responsabile consulenza tecnica e progettazione, che ci ha raccontato le motivazioni che hanno spinto la società ad adottare la certificazione EPD e quali sono i vantaggi di tale documento.

 

Quali sono le motivazioni principali che vi hanno spinto verso la certificazione volontaria EPD?

La motivazione principale è la volontà di assumerci una responsabilità chiara verso l’ambiente e verso i nostri clienti. L’ EPD ci consente di condividere dati ambientali completi, verificati e realmente utili per valutare la sostenibilità del nostro prodotto. Attraverso lo studio LCA abbiamo potuto analizzare in modo oggettivo l’intero ciclo di vita, individuando i principali impatti e le opportunità di miglioramento.
La certificazione rappresenta per noi un impegno concreto verso la trasparenza, ma anche uno strumento strategico per migliorare i processi produttivi e rispondere alle crescenti richieste del mercato in tema di performance ambientali.

Quale/i prodotto/i della sua azienda ha ottenuto la EPD? Quali sono le sue principali caratteristiche?

Il prodotto oggetto del nostro primo studio per raggiungere l’EPD è stato il filler calcareo, ottenuto dalla macinazione in molino a circuito chiuso di rocce carbonatiche estratte dalla cava Roveto, adiacente al nostro stabilimento di Nembro (BG). Lo studio ha riguardato tre differenti tipologie di filler, sviluppate per rispondere a esigenze applicative specifiche all’interno del mondo delle costruzioni. Si tratta di un materiale chimicamente inerte, caratterizzato dall’assenza di componenti argillosi, silice amorfa e materiale organico. Il filler viene impiegato principalmente come carica minerale per l’ottimizzazione della curva granulometrica in diverse formulazioni, in particolare nei settori del calcestruzzo, delle miscele bituminose e delle malte da muratura. In funzione dell’impiego finale e nel rispetto delle norme europee di riferimento, il prodotto viene commercializzato con tre denominazioni differenti, coerenti con le specifiche applicazioni previste. I nostri filler sono stati anche certificati su base volontaria come sottoprodotti. Il certificato, emesso da ICMQ, attesta la conformità del contenuto di materiale riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto del filler pari al 90%.

Quali sono i principali vantaggi ottenuti dalla pubblicazione della Dichiarazione Ambientale di Prodotto? Quali le ricadute sul consumatore finale?

Per l’azienda, la pubblicazione dell’EPD rappresenta un vantaggio competitivo: consente di rispondere alle richieste di trasparenza da parte dei clienti, facilita la partecipazione a forniture dove i requisiti ambientali sono sempre più rilevanti e ci offre una base tecnica per migliorare ulteriormente i nostri processi produttivi.
Per il consumatore finale, l’EPD garantisce informazioni chiare e confrontabili sull’impatto ambientale del prodotto, permettendo una scelta più consapevole e rafforzando la fiducia nei confronti dell’intera filiera.

Pensa che EPDItaly possa contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità di prodotto?

Assolutamente. EPDItaly svolge un ruolo fondamentale nel rendere accessibili e comprensibili strumenti come la LCA e le dichiarazioni ambientali, promuovendo standard comuni e aumentando la credibilità delle certificazioni. La presenza di un Program Operator italiano autorevole è un elemento chiave per accelerare la transizione del nostro sistema produttivo verso modelli più sostenibili.

Quanto è importante, secondo lei, la presenza di prodotti sostenibili italiani all’interno di un Program Operator che fa del network internazionale uno dei suoi punti di forza?

È estremamente importante: la possibilità di collocare prodotti italiani all’interno di un network internazionale garantisce visibilità, comparabilità e riconoscimento sui mercati globali. La presenza nel Program Operator consente alle imprese italiane di confrontarsi con i migliori standard internazionali e di dimostrare che anche il nostro tessuto industriale può offrire soluzioni altamente sostenibili e competitive.