
Roberto Bogliolo, Direttore Ecologia Ambiente e Sicurezza Buzzi Unicem Srl e Unical SpA
Negli ultimi anni il numero di EPD pubblicate su EPDItaly per il calcestruzzo preconfezionato è cresciuto in modo significativo, spinto da esigenze di mercato sempre più orientate a trasparenza e affidabilità dei dati ambientali. Un contributo determinante arriva dall’uso di strumenti LCA qualificati, che semplificano la generazione delle dichiarazioni e ne garantiscono la coerenza tecnica anche su ampie famiglie di prodotti.
Per approfondire come queste soluzioni stiano cambiando l’approccio delle aziende del settore, abbiamo intervistato Roberto Bogliolo, Direttore Ecologia, Ambiente e Sicurezza di Buzzi Unicem Srl e Unical SpA, che ci ha raccontato come un tool LCA personalizzato stia diventando un asset strategico per efficienza, competitività e sviluppo di nuove ricette di prodotto.
Qual è stato il principale driver che ha convinto Unical a investire in un tool personalizzato per EPDItaly e come si inserisce questo progetto nella vostra roadmap ESG e negli obiettivi di decarbonizzazione del gruppo?
Unical, come principale produttore di calcestruzzo in Italia, viste le richieste del mercato ed il know-how derivante da circa 20 anni di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto, ha deciso di investire, ormai 8 anni fa in un tool personalizzato per diverse ragioni strategiche, economiche e operative.
In particolare, il Tool permette, anche a persone con poca competenza in materia LCA, di sviluppare un unico studio LCA dei nostri calcestruzzi, partendo da una importante base dati relativa alla produzione dei cementi Buzzi Unicem. Il Tool, periodicamente validato, restituisce credibilità ai dati derivanti dall’intera filiera, permettendo di avere a disposizione informazioni specifiche, dettagliate, trasparenti e certificate, rendendole disponibili per il cliente finale.
Il nuovo strumento vi consentirà calcoli ambientali quasi in tempo reale: quali benefici vi aspettate in termini di conformità a CAM, Taxonomy UE o altri protocolli green building, e che vantaggio porterà ai vostri clienti?
Visto il moltiplicarsi delle richieste del mercato e la mole di informazioni necessarie per elaborare uno studio LCA approfondito (a oggi per i nostri cementi utilizziamo circa 5.000 dati in ingresso al tool), lo sviluppo di un tool si è reso quanto mai necessario. La riduzione dei tempi è stata quindi una delle leve che ci ha convinto a investire per andare a sviluppare un tool in grado di elaborare complessi studi LCA, garantendo la semplificazione dei processi di raccolta dati ed elaborazione degli stessi. Il tool garantisce quindi una importante riduzione dei tempi necessari per lo studio LCA, permettendoci allo stesso tempo di focalizzare l’attenzione su processi a maggiore valore aggiunto. Inoltre, la certificazione dei cementi Buzzi Unicem ha permesso allo stesso tempo di definire con ICMQ una convenzione per i nostri clienti, i quali potranno ridurre i tempi di verifica e certificazione, sfruttando il lavoro già svolto da Buzzi Unicem.
La disponibilità di metriche certificate influenzerà le vostre scelte di approvvigionamento o di formulazione? Potete fare un esempio concreto di decisione che sarà facilitata dal tool?
Nel 2025 il Tool, nato inizialmente per realizzare Dichiarazioni Ambientali di Prodotto, è stato aggiornato introducendo una sezione di “Ricerca e Sviluppo” che permette di progettare nuovi prodotti, in modo flessibile, fornendo uno strumento aggiuntivo di previsione degli impatti ambientali, collegati alle modifiche di ricetta.
Oltre la possibilità di quantificare gli aspetti ambientali dei prodotti immessi sul mercato, è pertanto anche possibile, simulare nuove ricette e formulazioni di possibili prodotti, permettendo di avere risultati altrettanto accurati. Sarà ad esempio possibile, partendo da un prodotto previsto a ricetta, verificare la modifica degli impatti andando a sostituire uno o più componenti (ad esempio cemento), garantendo le stesse prestazioni del prodotto finale.