
Alessia Buzzetta, Ufficio Ambiente e Sostenibilità – Betonrossi
Negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) pubblicate sul Program Operator EPDItaly, in particolare per quanto riguarda le miscele di calcestruzzo preconfezionato. Questo trend riflette non solo la crescente sensibilità ambientale del settore delle costruzioni, ma anche la spinta normativa e di mercato verso la trasparenza e la sostenibilità dei materiali da costruzione.
Un fattore determinante che ha contribuito a questo aumento è stata la diffusione di generazione delle EPD con l’utilizzo di un TOOL LCA qualificato, modalità adottata dai principali produttori italiani di calcestruzzo. È così reso più semplice ed efficace il processo di elaborazione e verifica delle EPD, riducendo i tempi in presenza di una vasta gamma di prodotti da sottoporre a verifica. In questo modo, le aziende hanno potuto rispondere in maniera più rapida e competitiva alle esigenze dei propri clienti e dei progettisti, che sempre più fanno ricorso a dati ambientali che devono essere credibili e garantiti dalla verifica di un organismo di terza parte accreditato come ICMQ.
Per approfondire questo tema, abbiamo intervistato la dott.ssa Alessia Buzzetta, Responsabile dell’Ufficio Ambiente e Sostenibilità di Betonrossi S.p.A. che ci ha raccontato come lo strumento del TOOL LCA qualificato svolga un ruolo fondamentale per rispondere alle sfide incontrate e per guardare alle prospettive future del mercato del calcestruzzo preconfezionato.
Quali criticità o esigenze operative avete riscontrato nella misurazione dell’impatto ambientale dei vostri mix che vi hanno spinto a creare un tool su misura qualificato da ICMQ?
La raccolta e l’accuratezza dei dati relativi alle materie prime e ai processi produttivi sono state corpose e complesse in quanto abbiamo effettuato lo studio LCA di tutti gli stabilimenti Betonrossi S.p.A., per un totale di più di 300 ricette specifiche di calcestruzzo analizzate.
La standardizzazione delle metodologie di calcolo e di reporting è stata una sfida; si è trattato di confrontare materie prime di diversi fornitori e provenienti da diverse regioni; lo strumento TOOL LCA ci ha permesso di semplificare la raccolta dati, producendo una serie di output a partire da una molteplicità di input simili, utilizzando un unico modello di base, comune a tutti i prodotti/stabilimenti coinvolti.
La complessità tecnica e di processo associata alla redazione delle EPD ha rappresentato un impegno operativo che ha richiesto risorse interne specializzate e formazione specifica.
In che modo prevedete che questo strumento migliori la trasparenza verso clienti, progettisti e general contractor per esempio rispetto a impronta di carbonio, uso di materie prime seconde o percentuale di clinker ridotto?
Le dichiarazioni ambientali di prodotto sono fondamentali e utili per migliorare la trasparenza verso clienti, progettisti e general contractor. Grazie al documento, è possibile fornire informazioni chiare e verificabili su aspetti chiave del settore.
Le dichiarazioni ambientali di prodotto sono fondamentali per migliorare la trasparenza verso clienti, progettisti e general contractor. Grazie a esse è possibile comunicare in modo chiaro e verificabile l’impatto dei prodotti, facilitare il confronto tra diverse soluzioni sul mercato attraverso dati standardizzati, supportare le richieste legate a normative e certificazioni ambientali, e promuovere al tempo stesso pratiche più responsabili lungo l’intera filiera.
Come integrerete i dati generati dal tool nei processi e quali vantaggi competitivi vi aspettate di ottenere nel medio termine?
Per integrare i dati generati delle EPD nei nostri processi, prevediamo di adottare sistemi di gestione e monitoraggio che permettano di raccogliere, aggiornare e analizzare tutte le informazioni. Inoltre vogliamo rendere i dati delle EPD parte integrante delle nostre strategie di sostenibilità, comunicazione e miglioramento continuo.
Sul piano competitivo, l’integrazione dei dati EPD ci consentirà di differenziare i prodotti sul mercato, offrendo maggiore trasparenza e certificazioni riconosciute; di rispondere con rapidità alle richieste di clienti e progettisti attenti alla sostenibilità; e di migliorare l’efficienza dei processi, individuando aree di ottimizzazione e riducendo sprechi e costi.