La redazione di una Dichiarazione Ambientale di prodotto passa attraverso 6 fasi:

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1 Verifica dell’esistenza di una PCR

Se esiste una PCR si veda la fase “Studio del ciclo di vita”.
Qualora non esistano PCR disponibili nel Programma EPDItaly, riferibili al prodotto/servizio oggetto di EPD, se ne
verifica l’esistenza all’interno di altri Programmi gestiti da differenti Operatori. È infatti opportuno verificare come, seppure all’interno di altre strutture, altri soggetti abbiano individuato le peculiarità del ciclo di vita della categoria di prodotti pertinenti. Al fine di garantire l’armonizzazione dei Programmi è pertanto importante, pur nel rispetto del Regolamento, sviluppare le PCR tenendo conto e utilizzando le informazioni delle PCR già presenti sviluppate in altri Programmi.

2 Eventuale sviluppo di una nuova PCR

Per maggiori informazioni vedasi la pagina dedicata.
E’ inoltre possibile sviluppare una EPD, senza una relativa PCR. In questo caso si ha una Preliminary Validation della durata fissata a 18 mesi, senza previsione di rinnovo.

3 Studio del ciclo di vita

Lo studio del ciclo di vita LCA, utilizzato per ottenere gli indicatori ambientali da inserire nella EPD, dovrà essere sviluppata in conformità alla ISO 14040 e ISO 14044.
Lo studio LCA dovrà essere strutturato in modo fedele ai requisiti della PCR. Dovranno essere inserite eventuali tabelle di calcolo, spiegazioni e interpretazioni sui modelli di calcolo adottati e sulle ipotesi fatte. In particolare i dati dovranno essere presentati, per le diverse fasi del ciclo di vita pertinenti al prodotto, in modo chiaro e trasparente.

4 Redazione report LCA e dichiarazione ambientale di prodotto

Lo studio LCA dovrà essere strutturato in modo fedele ai requisiti della PCR (In caso di EN 15804, lo studio dovrà presentarsi sotto forma di Rapporto di Progetto, secondo i requisiti del §8 della norma).

Dovranno essere inserite eventuali tabelle di calcolo, spiegazioni e interpretazioni sui modelli di calcolo adottati e sulle ipotesi fatte. In particolare i dati dovranno essere affidabili e presentati, sotto forma di Report, in modo chiaro e trasparente e per le diverse fasi del ciclo di vita pertinenti al prodotto.

Le fonti dati generiche, specifiche o tratte da dati di letteratura dovranno essere indicate in modo chiaro e trasparente. Per agevolare la verifica, lo studio LCA dovrà fornire indicazioni riguardo agli orizzonti temporale e geografico dei dati adoperati.

Lo studio LCA dovrà in’ultima analisi seguire i requisiti della norma ISO 14040, riportando: gli obiettivi dello studio e il campo di applicazione, i confini del sistema con indicazione delle fasi del ciclo di vita – l’unità dichiarata/funzionale dello studio, l’analisi di inventario (sotto forma di tabella), l’analisi dei potenziali impatti ed una analisi di sensitività.

Come regola generale la LCA, utilizzata per ottenere gli indicatori ambientali da inserire nella EPD, dovrà essere sviluppata in conformità alla ISO 14040 e ISO 14044.

Lo studio LCA dovrà inoltre essere coerente con il Regolamento e con quanto prescritto nella PCR, nonché con quanto specificato nella EN 15804, se applicabile, riportando gli indicatori ambientali relativi alle categorie di impatto previste.

In particolare dovrà essere coerente con la segmentazione nelle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto pertinente alla EPD e al prodotto così come previsto al §4.4.1.

Per ogni fase del ciclo di vita è necessario riportare una descrizione dei processi e un riassunto dei parametri obbligatori da dichiarare.

La EPD deve contenere:

  • conformità con la PCR;
  • conformità con la serie di norme ISO 14040;
  • conformità con le istruzioni generali del programma per la dichiarazione ambientale di Tipo III;
  • che la valutazione dei dati includa copertura, precisione, completezza, rappresentatività, coerenza, riproducibilità, sorgenti e incertezza;
  • plausibilità, qualità e accuratezza dei dati basati su LCA;
  • qualità e accuratezza delle informazioni ambientali aggiuntive;
  • qualità e accuratezza delle informazioni di supporto.
  • il riferimento a EPDItaly e al sito web epditaly.it;
  • il logo di EPDItaly;
  • numero di registrazione di EPDItaly;
  • l’eventuale logo di Eco Platform e relativo numero di registrazione;
  • riferimento alla PCR (nome, categoria di prodotto, numero di registrazione);
  • la data di pubblicazione, la data di aggiornamento (se pertinente) e la data di scadenza dell’EPD;
  • il nome commerciale del prodotto e una sua identificazione (per esempio il modello o tramite un codice);
  • il codice CPC;
  • breve descrizione della organizzazione;
  • indirizzo dello stabilimento di produzione;
  • descrizione tecnica del prodotto;
  • unità funzionale/dichiarata, coerente con la PCR di riferimento;
  • eventuali ipotesi o assunzioni;
  • contenuto dei principali materiali;
    • lista dei materiali e delle sostanze chimiche, specificando la presenza di sostanze pericolose o il rilascio delle stesse in acqua, aria o suolo. Per la classificazione delle sostanze è necessario utilizzare le classificazioni internazionali: Regolamenti (UE) 1907/2006 (REACh) e (UE) 1272/2008;
    • nel caso di sostanze o materiali coperti da brevetto o da riserbo industriale, le informazioni da fornire potranno limitarsi alle dichiarazioni indicate dal produttore su brochure, schede tecniche commerciali o schede di sicurezza.
    • Informazioni ambientali aggiuntive (vedi Regolamento);
    • i dati di LCA (compreso eventualmente quali fasi non si considerano), dell’inventario o moduli informativi;
    • La versione di riferimento dell’LCA e dell’eventuale software utilizzato;
    • Confini del sistema adottati (dalla culla al cancello ovvero dalla culla alla tomba);
    • La tipologia di EPD (di prodotto, di settore, ecc…);
    • L’anno di riferimento e la provenienza e qualità dei dati utilizzati nello studio LCA;
    • Il database utilizzato;
    • Affermazione che le EPD di programmi differenti possono non essere confrontabili;
    • Informazioni sui luoghi dove è possibile ottenere materiali esplicativi;
    • Informazioni relative al contenuto di materiali riciclati;
    • Informazioni ambientali obbligatorie (vedi Regolamento);
    • Uno schema rappresentante le fasi del ciclo di vita rientranti nei confini del sistema analizzato, con eventuali spiegazioni relative alle fasi omesse.
    • Informazioni sui luoghi dove è possibile ottenere materiali esplicativi;
    • Regole di allocazione e di cut-off;
    • La frase “EPD relative alla stessa categoria di prodotti ma appartenenti a differenti programmi potrebbero non essere confrontabili”;
    • In caso di materiali da costruzione, la frase “EPD relative ai prodotti da costruzione potrebbero non essere confrontabili se non conformi alla EN 15804;
    • Nel caso in cui una EPD riporti le prestazioni ambientali medie di un gruppo di prodotti, la Dichiarazione deve indicare chiaramente tale riferimento, unitamente ad una descrizione della gamma delle possibili variabili dei risultati della valutazione di impatto del ciclo di vita, se significativa.
      Per maggiori informazioni si consulti il Regolamento EPDItaly.

    5 Verifica e convalida LCA ed EPD

    Il processo di verifica e convalida riguarda:

    • conformità con la PCR;
    • conformità con la serie di norme ISO 14040;
    • conformità con le istruzioni generali del programma per la dichiarazione ambientale di Tipo III;
    • che la valutazione dei dati includa copertura, precisione, completezza, rappresentatività, coerenza, riproducibilità, sorgenti e incertezza;
    • plausibilità, qualità e accuratezza dei dati basati su LCA;
    • qualità e accuratezza delle informazioni ambientali aggiuntive;
    • qualità e accuratezza delle informazioni di supporto.

    La procedura di verifica indipendente della Dichiarazione Ambientale di Prodotto deve essere appropriata a determinare se la dichiarazione ambientale di Tipo III è stata predisposta in conformità con:

    • la ISO 14020 e i requisiti pertinenti della ISO 14025;
    • le istruzioni generali di EPDItaly;
    • la PCR di riferimento.

Per maggiori informazioni si consulti il Regolamento EPDItaly.

6 Registrazione e pubblicazione

Quando un’Organizzazione desidera pubblicare una EPD, essa contatta EPDItaly inviando la EPD e il certificato di convalida ricevuto dall’Organismo di Certificazione, unitamente al modulo di Application Form e al report di verifica per i prodotti da costruzione.

Per gli altri prodotti è necessario utilizzare la seguente check list

Il Comitato Generale, dopo aver verificato la coerenza della documentazione ricevuta, delibera la pubblicazione della EPD.

Sono previste delle quote di registrazione e mantenimento della pubblicazione EPD.

Una volta che la pubblicazione è stata deliberata, viene assegnato il numero di registrazione.